È un paese ben strano, quello della Papagna. È certo il paese più bello del mondo, ma sembra oppresso da quella maledizione che un poeta inglese stigmatizzò con queste parole: “Un Paradiso abitato da Demoni”.
Perché nel Paese della Papagna tutto sembra andare esattamente come non dovrebbe. Non tanto per il clima, che nel complesso è ottimo, o i suoi paesaggi, che sono molto belli, ma per colpa certo dei suoi abitanti.
Un paese in cui ciò che non è proprietà privata da difendere con le unghie e coi denti è considerato terra di nessuno, da depredare e devastare; dove tutti si riempiono la bocca di diritti, ma dimenticano rapidamente i doveri. Dove i forti sono sempre più forti e i deboli sempre più deboli.
E poiché raramente i governanti possono essere migliori – e normalmente sono uguali o peggiori – di quanti li hanno scelti, il Paese della Papagna sembra sempre sull’orlo di un baratro e pronto a fare un passo avanti.
Ecco dunque che, da modesto cronista, vi fornirò prossimamente dei resoconti su come vanno le cose nel bel Paese della Papagna, anticipandovi che tendenzialmente le cose lì vanno di male in peggio.