martedì 17 gennaio 2012

La tragedia dei nostri tempi



Una nave cresciuta a dismisura, come un derivato galleggiante, per consentire guadagni sempre maggiori. Un comandante inaffidabile e spericolato che la conduce fuori rotta senza che nessuno possa o voglia fermarlo.
Il fatale scontro della nave dei sogni con il prosastico scoglio della realtà.
Un equipaggio che si ammutina e prende in mano la situazione mentre il comandante cerca di nascondere la verità.
Il coraggio di quanti si adoperano per portare soccorso.
Le accuse, le scuse e le prevedibili contese giudiziarie.
Una metafora sin troppo perfetta per i nostri tempi.

Cento anni fa l’affondamento dell’inaffondabile Titanic annunciava tragicamente l’imminente fine della Belle Époque.
Cento anni dopo l’affondamento del Concordia simboleggia il fallimento di un sistema che ha raggiunto i suoi limiti di sviluppo.

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