giovedì 13 gennaio 2011

Epilogo: quando l’Alfa incontra l’Errante

Lo vedo entrare dal cancello e percorrere il viale guardandosi attorno curioso, coi cani che lo seguono a qualche passo di distanza ed Amar che gli fa strada con il suo passo veloce. Sapevo che sarebbe arrivato puntuale. Infatti fa il suo ingresso mentre l’orologio suona le 13 del 13 gennaio.
«Lieto di incontrarti finalmente di persona» gli dico tendendo la mano «Alfa dei Misteri.»
«Il piacere è mio, Ottavio.»
«È la prima volta che vieni a Pregallo, immagino.»
«Sì, e non è stato facile trovare la strada, devo dire. C’è almeno una dozzina di bivi in cui si può sbagliare e finire da tutt’altra parte. Quindi questa è la famosa Dimora degli Erranti… Dal vivo è ancora più suggestiva da quanto appaia nel tuo racconto.»
«Merito di Amar. È lui a provvedere a tutto.»
Ci accomodiamo nella sala da pranzo dove il nepalese, impeccabile come sempre, ha apparecchiato la tavola per una veloce colazione. Preferisco affrontare l’argomento dopo mangiato e possibilmente dopo un buon caffè.
L’arabica bevanda – uso questo termine in omaggio al mio ospite – ci viene servita in salotto. Ho tentato di dire ad Amar che non è necessario seguire sempre questo rituale, ma ogni volta si presenta sulla porta a dirmi che il caffè è pronto. Così ho rinunciato. In fondo abita in questa casa da molto più tempo di me e quando io non ci sarò più lui sarà ancora qui a riempire le tazzine.
«C’è un mistero che non sono riuscito a risolvere» mi dice Alfa.
«Ti riferisci alla presenza che hai notato lungo il tuo viaggio…»
«Esattamente… ma come fai a saperlo?»
«Era proprio per questo che volevo parlarti. Vedi, prima di congedarsi l’Arcivampiro mi fece un dono particolare. Mi consentì di vedere una cosa che normalmente rimane invisibile o per meglio dire, al di sopra del nostro livello di percezione...»
«Non ti seguo…»
«All’improvviso fui in grado di vedere la Struttura dentro cui mi muovevo.»
«Struttura? Di cosa parli?»
«Lo so, è difficile da capire e ancora di più da accettare. Molti di noi, quando sentono un discorso del genere vanno su tutte le furie. Alcuni addirittura escono sbattendo la porta e gridando “sono io a determinare la mia vita!” o qualcosa del genere.»
«Mi vuoi fare un discorso sul destino?» sorride «Mi sembri il mio amico Filosofo!»
«Non è esattamente questo. No, io ho visto chi scrive la nostra storia.»
«Ehm, vorresti dire che hai visto… Dio?»
«No, no, o meglio, se ho visto Dio è stato casomai negli occhi di certi bambini, laggiù in Brasile… ma non è di questo che voglio parlarti…. Vedi è che qualcuno, anche in questo momento, sta scrivendo la nostra storia, le nostre parole. E tutto questo è racchiuso in una struttura dentro cui noi ci muoviamo senza rendercene conto.»
«Vuoi dire che se io alzo questa tazzina» dice muovendo il braccio verso l’alto «è perché qualcuno ha deciso così?»
«Non proprio. Lui ha solo scritto che tu hai alzato la tazzina. Ma se l’avessi abbassata avrebbe scritto questo.»
«Quindi sono libero di scegliere…»
«Forse è così, o forse è sempre lui a decidere cosa io e te desideriamo. In ogni caso, questa è filosofia, mentre io devo dirti una cosa diversa.»
«Ti ascolto» appoggia la tazzina sul tavolo.
«Come ti ho detto, ho visto la Struttura e chi l’ha ideata. Così, questo per me è l’epilogo di un racconto diviso in cinque parti di nove capitoli ciascuna. Mentre per te è il venticinquesimo capitolo di una storia di viaggio attorno all’ombelico. Una storia durante la quale misteriose presenze, fantasmi fatti comparire appositamente sulla scena, sono giunte ad indicarti in maniera sempre più evidente cosa avresti dovuto fare e chi avresti dovuto incontrare, alla fine del viaggio. Io, in altri termini. La cosa più importante, tuttavia è un’altra. Per quanto sia spiacevole ammetterlo io, Ottavio Errante, non sono altro che un personaggio ideato e scritto da uno che usa il mio stesso nome. E lo stesso, mi tocca dirtelo, vale per te…»
«Vorresti dire» mi guarda smarrito «che c’è qualcuno che si fa chiamare “Alfa dei Misteri” e che sta scrivendo quello che dico in questo momento?»
«È esattamente così. E c’è pure un altro aspetto. Se “Alfa dei Misteri” sta scrivendo la tua storia e “Ottavio Errante” la mia e noi siamo qui contemporaneamente, c’è un’unica conclusione possibile…»
«Che Alfa dei Misteri» conclude con un filo di voce «ed Ottavio Errante sono in realtà la stessa persona. E che per qualche ragione che ancora non conosciamo, abbia voluto questo incontro.»

8 commenti:

Milo ha detto...

Orpo! Siamo in piena metanarrazione!!!

O in metaracconto se vogliamo!
(E anche parecchio in vena di rivelazioni...)

Molto, ma molto bello questo epilogo che mette al loro posto tutti i pezzi del puzzle!

Una sensazione: credo che rivedremo l'amico-nemico Arcivampiro, Lily (che sarà un po'.. diciamo "modificata"), e il perfido (secondo me) Hunter, oltre a Marzia, Alfa-Ottavio, e l'immancabile Amar, of course!

Prima o poi...

Ma ora?

:) :) :)

Dama del Lago ha detto...

Ma.. ma.. sono sconcertata: il mio caro Amico Alfa è... è... o mamma!!!! Comincio anch'io ad avere problemi di identità... O.o

Tenar ha detto...

Urca, questa si che è una rivelazione!!!

Paola ha detto...

Ehhhhhhhhhhhhhh???
O meglio... perbacco!!!
Altro che colpo di scena!!!
Un epilogo a dir poco stupefacente... rivelazioni scioccanti... meno male che l'ho letto oggi... sennò sai che trauma come inizio settimana... hehehehehehehe
Ciao Errante felice domenica... un abbraccio!!!

Vele Ivy ha detto...

Cioè... Alfa ed Errante sono la stessa persona?? Oddio, che scoop! Alfa-Ottavio, tanto di cappello: hai fatto un SUPER colpo di scena!!

Vittoria A. ha detto...

Molto surreale la tua narrazione! Mi hai lasciato un senso di mistero e di fascinazione! Concordo con la presenza di Dio negli occhi dei bambini.

Anna B. ha detto...

Ad un certo punto mi sono chiesta se la "struttura" fosse blogspot! In un certo senso...

Vado a riprendermi dalle scioccanti rivelazioni e domani recupererò un po' di arretrati anche sul Lago Dei Misteri... così mi sciocco di nuovo, eh eh eh!
Eppure... perchè sono convinta d'aver visto reciproci commenti tra Alfa ed Errante? Mi sono presa in giro da sola?! Oh santo cielo...

In questa storia sono tornati tutti a casa né proprio vincenti né proprio perdenti ma c'è un interessante alone di mistero in cui tutto potrebbe ancora accadere... grazie per averci regalato questo interessante ed intenso racconto!

Vittoria A. ha detto...

Ripasso per un saluto sia di qui che nell'altro blog! Grazie del sostegno! :)

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