«Un buon giocatore» disse l’Ammazzavampiri «sa che ci sono mani fortunate e mani sfortunate. Questa è solo una battaglia pareggiata in una guerra che continuerà a lungo. La vittoria finale sarà nostra, ma prima di allora è possibile che le nostre strade si incrocino ancora.»
«Buona fortuna, allora» ironizzò Marzia. «Ne avrai bisogno…»
«Au revoir Marzia» Hunter fece in breve inchino prima di allontanarsi «è stato un piacere conoscerti…»
Quando fu in procinto di scomparire dietro una curva del viale si girò un’ultima volta.
«Ci sono delle guerre » disse guardandomi «che non si possono vincere ed è giusto riconoscere la sconfitta.»
Non appena gli hunters si furono allontanati ci avviammo, preceduti da Amar, nella direzione opposta, lasciando il giardino di quella villa, in cui le luci dell’aurora giocavano come pennelli di un pittore. Non sapevamo se la villa fosse abitata, probabilmente non lo era o non lo era quel giorno, ma era meglio allontanarsi prima di dover dare imbarazzanti spiegazioni.
«Dovrai raccontarmi molte cose» disse Marzia con voce stanca. «Credo di essermi persa molti capitoli di questa storia mentre ero in balia di quel vampiro. Un periodo confuso, il cui ricordo sta svanendo come quello di un sogno.»
Si appoggiava al mio braccio e camminava lentamente. Alla fine raggiungemmo il cancello e ci ritrovammo all’esterno. Di fronte a noi la luce preannunciava il sorgere del sole. Il cielo di Lombardia era stranamente terso quella mattina, mentre un lontano rumore annunciava il risveglio degli abitanti di quella sterminata area metropolitana.
Ci fermammo ad attendere l’alba.
«Non crederai» mi disse improvvisamente «che il fatto di aver salvato il mondo possa cambiare le cose tra noi…»
«Credo che il mondo se la sarebbe cavata benissimo anche senza di noi.»
Seguì un lungo silenzio, mentre la luce all’orizzonte si faceva sempre più intensa.
«Sai a cosa sto pensando?» disse infine Marzia.
«No, a cosa?»
«Che se fossimo in uno di quei B movie a questo punto l’eroe che ha salvato il mondo bacerebbe la sua ragazza.»
«Ma noi non siamo i protagonisti di un B movie.»
«Sapevo che mi avresti risposto così, Errante.»
E mi baciò.
Domani, il sorprendente epilogo di questo racconto a puntate.
Perché essere grati a Wyslawa Szymborska
21 ore fa
2 commenti:
Oh oh!!!
Ma allora è tutto un colpo di scena!!!
Chissà che ci riserva l'epilogo... sò curiosaaaaaa!!!
Ciao Errante carissimo complimentoni me lo sono gustato... ma ora scappo il lavoro mi attende... hehehehehe
Felice giornata... un abbraccio!!!
In guerra e in amore...
Di Hunter continuo a non fidarmi, e se ci fosse un seguito, lo crederei capace di tornare alla carica...
Finale roseo come l'alba incipiente, in quel cielo di Lombardia così bello quando è bello... ;) ma ora vado a leggermi l'epilogo.
:) :) :)
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