domenica 2 gennaio 2011

Capitolo 40

Una voce ruppe il silenzio pesante della bolla di grigio in cui eravamo rinchiusi.
«No! Non sei solo!»
Un istante dopo Lily avanzava tra noi.
«Tu dici?» sorrise l’Arcivampiro. «La scelta che devo compiere non può essere fatta da nessun altro al posto mio.»
«Lo so» rispose la donna. «Ma so anche che farai la scelta giusta.»
«Come fai ad esserne così sicura?»
«Non chiedermelo con le parole. Ascolta il tuo cuore. Io sento il suo battito da molto tempo in un modo che non saprei spiegare. Non sei tu quello che è apparso nei miei sogni e ha popolato le mie notti?»
«Sono io» ammise l’Arcivampiro.
«Perché mi hai cercata per tutti questi anni? Ti prego, dimmelo! Era solo per succhiare il mio sangue? Se è per questo sono qui. Questo è il mio collo. Saziati e fammi vivere per sempre con te, ma lascia andare loro, che mi hanno aiutato a trovarti!»
«Non era per quello…»
C’era una strana esitazione nella voce di quell’essere possente.
«Allora perché? Perché sei comparso nella mia vita? E perché ad un certo punto sei scomparso per poi tornare? Ti prego, uccidimi, se vuoi, ma non farmi più vivere nel dubbio!»
«Io» il Giovane chinò lo sguardo «io non ricordo quando ho cominciato a lasciare il mio corpo immobile per passeggiare nel mondo dei sogni. Non avete idea di cosa popoli le menti degli esseri umani! Ho raccolto fiori purpurei su prati azzurri e ho combattuto Incubi spaventosi. Poi una notte, la ricordo perfettamente, sono entrato nei tuoi sogni. Non dimenticherò mai quella notte! Anche tra mille secoli essa sarà scolpita in caratteri d’oro nel mio ricordo. Perché ciò che ho visto in te nessun poeta è mai riuscito a descriverlo! Per questo, notte dopo notte, tornai a trovarti in punta di piedi per non farti male, per non ferire le farfalle che si posavano sui fiori dei tuoi prati incantati. Finché giunse il giorno in cui non potei più lasciare il mio corpo, perché questa è la sorte di quelli come me, che devono a lungo restare come morti prima di udire il richiamo della Legge.»
«E adesso? Ora che mi hai vista, cosa farai?»
C’era una nota di timore nella voce di Lily. Ma non era paura di morire.

Il capitolo 41 sarà pubblicato il 4 gennaio.

7 commenti:

Vele Ivy ha detto...

Eccola la Lily! Finalmente! Sentivo che prima o poi avrebbe preso la scena...
Che bello il racconto di quando il vampiro entrava nei suoi sogni :-)

Milo ha detto...

Ciao!

Passeggiare nel mondo dei sogni degli esseri umani!?!?

Bisogna essere molto, ma molto coraggiosi!

In questo caso, con Lily, l'Arcivampiro è stato fortunato. Ecco perché tornava sempre da lei!

:) :) :)

jamila ha detto...

Bello questo post!

Vittoria A. ha detto...

Ciao, eccomi qui! Passo per dire che per ragioni personali chiudo il blog per un periodo, ma continuero'a leggere i capitoli della tua storia e ti lascero' i miei commenti! A presto :)

Errante ha detto...

@ Vele: infatti il suo ruolo è importante...

@ Milo: credo che il nostro Arci abbia combattuto battaglie inimmaginabili per noi umani.

@ Jamila: sono con tento che ti piaccia!

Errante ha detto...

Mi spiace Vittoria, ma ho letto cosa è successo e capisco. Spero di risentirti presto!

Paola ha detto...

Ma ciaoooooooooooooooo Errante carissimo Buon Annooooooooooooo!!!
Che il 2011 giunga con un carico colmo di pace e salute... gioria e serenità!!!
Che bello rileggerti... e come al solito tutto d'un fiato... questo è un vero e proprio colpo di scena!!!
Non mi aspettavo uno stravolgimento del racconto e Lily come musa per l'Arcivampiro???
Perbaccolina!!!
Son proprio curiosa di conoscere gli sviluppi... ma nel frattempo ti lascio un abbraccio!!!

Altri erranti