domenica 26 dicembre 2010

Dove eravamo rimasti

Il risveglio è un racconto a puntate scritto in diretta. I singoli capitoli sono stati pubblicati subito dopo la scrittura. Buona la prima, quindi, o almeno questo è ciò che spera l’autore.
Alcuni eventi hanno interrotto la pubblicazione dei capitoli successivi al trentasettesimo, il primo della quinta parte. Ora è giunto il momento di riprendere la pubblicazione e con un ritmo sostenuto, perché il tempo concesso all’Errante per completare il racconto va finendo.
Questo post serve ad aiutare i lettori che già seguivano la storia a ricordare dove eravamo arrivati. Chi dovesse capitare su questo post per caso, senza aver seguito la storia ha due possibilità. Andare a leggersi con calma i trentasette capitoli oppure dare un’occhiata veloce a questo post e poi decidere se continuare da questo punto in poi. Inutile dire che non è la stessa cosa.

Pertanto, vediamo cosa è successo fino a questo punto…

Nella prima e nella seconda parte: un'inquietante visione spinge la giornalista Marzia Paoli a ritornare nella grotta dove aveva intervistato un vampiro, alcuni anni prima. Nella sua ricerca chiede aiuto ad Ottavio Errante, con cui ha chiuso una tormentata relazione. Ottavio, che a sua volta ha ricevuto inquietanti mail da una non meglio identificata "Lily", inizia ad indagare. Nel frattempo Marzia incontra un misterioso ed affascinante Ammazzavampiri americano. Per scoprire cosa voglia esattamente l'uomo Marzia accetta di uscire a cena con lui.
L'Ammazzavampiri rivela a Marzia molti segreti sul mondo dei vampiri, autentica minaccia per il genere umano, e l'esistenza di un archivio segreto, fondamentale per la guerra contro i vampiri, la cui chiave è nelle mani proprio dell'Errante.
Nella terza parte comincia ad emergere il passato dell'Errante. Un lungo viaggio lo porta prima ad incontrare un suo amico, Don Adelio, un esorcista che conosce dai tempi del seminario. Si scopre inoltre che l’Errante ha un passato da prete missionario e ha un padre, con cui da sempre ha rapporti difficili. È Marzia a indurre Ottavio ad incontrare suo padre, comunicandogli che è affetto da una grave malattia.
Giunto alla dimora degli Erranti, in un paese ormai disabitato di Pregallo, che sorge sulla strada che dal Lago Maggiore un tempo portava verso la Val Sesia e la Val d’Ossola, l’Errante incontra Amar, un nepalese da sempre al servizio della famiglia. Quanto antico sia il servizio svolto dal nepalese emergerà durante l’incontro con il padre, che gli rivelerà l’esistenza di un segreto famigliare, che intreccia l’archivio accumulato dalla stirpe degli Erranti nel corso delle generazioni all’enigmatica figura di Amar, prodigioso e immortale guerriero il cui compito è, da secoli, proteggere gli Erranti.
Nell’archivio segreto, oltre al diario del padre, Ottavio scopre l’esistenza di un antico testo, trovato secoli prima in Anatolia da Manfredo Settala, l’Archimede milanese. Questo, con l’aiuto di Ottavio Errante, un omonimo antenato del protagonista, curò un’edizione manoscritta di questo volume, il perduto Liber Lamiarum di Apollonio di Tiana, il più famoso cacciatore di vampiri dell’antichità. In esso apprende anche l’esistenza di una creatura molto più pericolosa di un normale vampiro, un Arcivampiro dai poteri smisurati.
Nella quarta parte le riflessioni dell’Errante sono interrotte dalla telefonata di Hunter prima e dall’arrivo alla villa della misteriosa Lily. Il primo comunica che Marzia è scomparsa, la seconda racconta la sua attrazione per i vampiri. Uno in particolare sembra tormentarla nei sogni fin da giovanissima. Quello stesso vampiro poco tempo prima l’ha indotta a cercare l’Errante per comunicargli che Marzia si trova in pericolo.
La telefonata di un emissario dei misteriosi rapitori fa precipitare la situazione, costringendo Ottavio, scortato da Amar e accompagnato da Lily, a partire per incontrare i sequestratori che vogliono mettere le mani sul Liber Lamiarum.
Nel giardino di una villa non distante da Milano, già appartenuta a Manfredo Settala, i tre incontrano i rapitori di Marzia, guidati da un vampiro di nome Gualperto. L’intervento di Amar ristabilisce una situazione di parità che viene però nuovamente turbata dall’arrivo dell’Ammazzavampiri e dei suoi hunters. Nella confusione che segue Marzia, spinta da una volontà non umana colpisce violentemente con un pugnale il Liber Lamiarum, spezzando l’incantesimo con cui nel Seicento Manfredo Settala e Ottavio Errante avevano rinchiuso, in una grotta murata dietro una parete del ninfeo, un altro Arcivampiro.
I poteri di questo, all’emergere dalla lunga prigionia, si rivelano inarrestabili per gli hunters che si trovano disarmati e alla mercé dell’Arcivampiro. Mentre questo pregusta la vendetta e il trionfo, un altro Arcivampiro entra in scena. È il Giovane, intervistato anni prima da Marzia, che secondo il richiamo della legge, sfida a duello il Vecchio Arcivampiro fino alla distruzione di uno dei due.
Lo scontro avviene, all’inizio della quinta parte, in una sfera di “grigio temporale” dentro cui si trovano, oltre ai due duellanti, Marzia ed Ottavio in qualità di testimoni e probabili vittime sacrificali.
La lotta, cui assistono un’orda di creature delle tenebre e un bambino dall’aspetto inquietantemente sereno, termina con la sconfitta di uno dei due Arcivampiri, che si dissolve in una nuvola di polvere, che il vento disperde e lentamente fa depositare al suolo, lasciando Marzia e Ottavio di fronte al vincitore…

Il capitolo 38 sarà pubblicato... domani!

3 commenti:

Vele/Ivy ha detto...

Ooh, meno male!! Allora aspettiamo il seguito della storia!

jamila ha detto...

Evviva!!

Anna B. ha detto...

Finisco il giro di saluti e torno a recuperare: mamma mia quanto da leggere! Per ora ti lascio un saluto pieno di curiosità e un augurio per un nuovo anno pieno di momenti sereni e novità interessanti...
A presto, ciaociao!

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