lunedì 27 dicembre 2010

Capitolo 38

Gli atomi di una della creature più tremende che avesse mai calcato il suolo della Terra scendevano lentamente sotto forma di polvere. Bianca, come la neve di una di quelle bocce di vetro natalizie che ho sempre detestato. All’interno di quella bolla, in cui non stava nessun presepe, eravamo rimasti solo noi. Tra Marzia e me si stagliava la sagoma affilata di un Arcivampiro nelle cui mani era il nostro destino.
Fuori, all’esterno del grigio, potevo distinguere l’orda dei vampiri in attesa di ciò che doveva compiersi.
«Uccidi e regna!» il sussurro dei vampiri divenne rapidamente un urlo ossessivo e assordante «Uccidi e regna! Uccidi e regna! Uccidi e regna! Uccidi e regna! Uccidi e regna! Uccidi e regna! Uccidi e regna! UCCIDI E REGNA! UCCIDI E REGNA! UCCIDI E REGNA! UCCIDI E REGNA!»
Improvvisamente il Giovane alzò un braccio ed il silenzio calò immediato. Allora altre due figure entrarono nel grigio. Riconobbi il vampiro Gualperto e, dalla parte opposta, Hunter, il cacciatore di Non Morti.
«Che devo fare con voi?» domandò l’Arcivampiro.
Fui sorpreso da quella domanda, che non era retorica.
Il vampiro Gualperto s’inginocchiò e con un tremito sussurrò.
«Vi prego di ricevere la mia obbedienza e la mia sottomissione. Prendete il posto che vi appartiene e regnate. Mettetevi alla testa delle creature delle tenebre e che il sangue e la notte siano la bussola del vostro regno millenario. Se lo vorrete sarò il vostro fedele servo, come lo fui del vostro predecessore. Dite soltanto una parola e ucciderò per voi i vostri nemici.»
Gli occhi dell’Arcivampiro corsero bramosi su di noi, in un lunghissimo istante di paura.
«E tu che hai da dire, prete» domandò infine fissandomi. «Cosa sai dirmi?»
Non c’era odio in questa domanda. Solo un’infinita curiosità. E ad infondermi coraggio mi tornò davanti l’immagine del bambino, seduto accanto ad una candela che si andava esaurendo. Sul suo volto il sorriso continuava a splendere, nonostante la fiamma della candela fosse sempre più tremula.
«Io no so molto» risposi «ma so che, a differenza di un normale vampiro, ad un Arcivampiro è concesso scegliere. Può prendere la via della tenebra e perdersi in essa, dove tutto è nero. Oppure continuare a muoversi nella luce, dove ogni cosa proietta un’ombra dall’incerto confine. So che ogni scelta comporta il rischio di un errore. E so che qualunque scelta farai tua sarà la responsabilità, perché nulla è scritto finché non viene scritto.»

Il capitolo 39 sarà pubblicato il 29 dicembre.

4 commenti:

jamila ha detto...

E vai! Due puntate vicine!

Vele/Ivy ha detto...

E' vero, bisogna prendersi la responsabilità delle proprie scelte... speriamo che faccia quella giusta!

Milo ha detto...

Ciao Errante!

Ho avuto un brivido nel leggere questo capitolo!
La "Scelta" torna come leitmotiv.
E il "Bambino", un'altra figura ricorrente.
Chissà che non sia l'inizio di una nuova Era nel Mondo appartenente a questa Bella Storia che stai scrivendo! ;-)

:) :) :)

Vittoria A. ha detto...

Che bello che sei tornato!!! Mi mancavano le puntate della tua storia! Devo dire che sei in forma, ho letto con il fiato sospeso! La scelta, la scelta...ora sono qui che attendo in trepitazione! :)

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