«Mr. Hunter, suppongo» risposi.
Avevo compreso immediatamente che l’uomo che avevo davanti era il misterioso Ammazzavampiri americano. Il mio interesse in quel momento era però rivolto a Marzia. La raggiunsi, togliendola dalle braccia dei due uomini che la sostenevano. Era ancora in uno stato di trance e si reggeva a malapena, ma sembrava stare bene.
«Avrebbe dovuto telefonarmi. Per fortuna ci sono altri mezzi, diciamo tecnologici, per seguire una persona.»
Quando tornai a guardarlo mi accorsi che il libro era saldamente nelle sue mani.
«Non intendo rubarlo, state tranquillo» rise. «Ne faremo un’accurata riproduzione fotografica e affideremo nuovamente questo prezioso testo alle cure della vostra famiglia.»
«Cosa avete fatto del vampiro?» intervenne Lily senza lasciarmi il tempo di rispondere.
«Sono sorpreso che siate ancora attirata da una creatura come questa!»
Hunter indicò sprezzante la cenere grigiastra che restava sul luogo dove era caduta la mano mozzata.
«In ogni caso ci è sfuggito» continuò. «Ma non temete: le nostre contromisure lo tengono lontano. Ci sono cose, come speciali frequenze elettromagnetiche, che intimoriscono i vampiri molto più dell’aglio, ve lo posso assicurare. Questa zona ora è sicura.»
«Quel libro contiene un pericolo» disse Amar.
Non era paura quella che traspariva nella sua voce, ma una certezza che si ergeva minacciosa come l’onda anomala di un mare in bonaccia, destinata ad abbattersi sulle tecnologiche certezze dell’americano.
Eppure, se Hunter aveva ragione, il vampiro non poteva nemmeno avvicinarsi; e Amar aveva già dimostrato la sua micidiale capacità di proteggerci da quelle creature. Da dove poteva venire dunque il pericolo? E in cosa consisteva?
La risposta si accese improvvisa nella mia testa un istante prima che esso si manifestasse. Troppo tardi, come quando realizzi di esserti seduto su un vulcano che sta per eruttare. O forse fu proprio la mia consapevolezza a dare il via alla trappola che era stata preparata da tempo.
«Marzia!»
Quella che fino un momento prima era quasi una bambola priva di energia si liberò dalla mia stretta, gettandomi a terra. Un istante dopo si avventava su Hunter, strappandogli il libro dalle mani e facendolo cadere. Amar non si mosse. Il conflitto tra l’esigenza di proteggermi dalle conseguenze di ciò che sarebbe potuto accadere e la probabilità di fare del male alla persona che amavo l’aveva come paralizzato.
Con furia sovrumana, evidentemente posseduta da un’entità sconosciuta Marzia aprì il libro e lo colpì con un pugnale che teneva nascosto nel vestito. Vi fu un’esplosione violacea che illuminò il parco di luce spettrale, mentre il libro si riduceva in polvere.
Vi furono grida concitate in inglese, poi molti “hunters” emersero dall’oscurità, dandoci le spalle e puntando le armi contro qualcosa che si muoveva nell’ombra. C’erano decine di occhi malvagi che ci spiavano dalla tenebra che ci stringeva in un cerchio sempre più vicino e si udiva lo stridio di artigli e il digrignare di zanne e un sordo brontolio come di un’orda affamata.
Le contromisure elettroniche dell’American Van Helsing Society si stavano rivelando fragili e vulnerabili come tutta la tecnologia del nostro secolo. Non avevo idea di quanto potessero essere efficaci rimedi più tradizionali, ma pensai che quanto meno essi non avrebbero fatto danni più gravi. Presi l’acqua benedetta – che don Adelio mi aveva dato quando avevo preso congedo da lui, accompagnandola con alcuni saggi consigli e una calorosa stretta di mano – e aspersi gli umani presenti, benedicendoli.
Amar mi raggiunse brandendo il kukri e formando un piccolo cerchio difensivo attorno a Lily, che finalmente appariva spaventata, e a Marzia che giaceva a terra priva di sensi.
Su tutto e su tutti si alzò però la voce del vampiro.
«Gualperto, il tuo servo, ha atteso fedelmente il tuo ritorno, o mio Signore. Un nuovo branco è pronto a seguire il tuo volere ed ora che l’infame incanto è finalmente spezzato io ti invoco, mio Signore: esci dalla tua cella e riprendi a regnare!»
Avevo compreso immediatamente che l’uomo che avevo davanti era il misterioso Ammazzavampiri americano. Il mio interesse in quel momento era però rivolto a Marzia. La raggiunsi, togliendola dalle braccia dei due uomini che la sostenevano. Era ancora in uno stato di trance e si reggeva a malapena, ma sembrava stare bene.
«Avrebbe dovuto telefonarmi. Per fortuna ci sono altri mezzi, diciamo tecnologici, per seguire una persona.»
Quando tornai a guardarlo mi accorsi che il libro era saldamente nelle sue mani.
«Non intendo rubarlo, state tranquillo» rise. «Ne faremo un’accurata riproduzione fotografica e affideremo nuovamente questo prezioso testo alle cure della vostra famiglia.»
«Cosa avete fatto del vampiro?» intervenne Lily senza lasciarmi il tempo di rispondere.
«Sono sorpreso che siate ancora attirata da una creatura come questa!»
Hunter indicò sprezzante la cenere grigiastra che restava sul luogo dove era caduta la mano mozzata.
«In ogni caso ci è sfuggito» continuò. «Ma non temete: le nostre contromisure lo tengono lontano. Ci sono cose, come speciali frequenze elettromagnetiche, che intimoriscono i vampiri molto più dell’aglio, ve lo posso assicurare. Questa zona ora è sicura.»
«Quel libro contiene un pericolo» disse Amar.
Non era paura quella che traspariva nella sua voce, ma una certezza che si ergeva minacciosa come l’onda anomala di un mare in bonaccia, destinata ad abbattersi sulle tecnologiche certezze dell’americano.
Eppure, se Hunter aveva ragione, il vampiro non poteva nemmeno avvicinarsi; e Amar aveva già dimostrato la sua micidiale capacità di proteggerci da quelle creature. Da dove poteva venire dunque il pericolo? E in cosa consisteva?
La risposta si accese improvvisa nella mia testa un istante prima che esso si manifestasse. Troppo tardi, come quando realizzi di esserti seduto su un vulcano che sta per eruttare. O forse fu proprio la mia consapevolezza a dare il via alla trappola che era stata preparata da tempo.
«Marzia!»
Quella che fino un momento prima era quasi una bambola priva di energia si liberò dalla mia stretta, gettandomi a terra. Un istante dopo si avventava su Hunter, strappandogli il libro dalle mani e facendolo cadere. Amar non si mosse. Il conflitto tra l’esigenza di proteggermi dalle conseguenze di ciò che sarebbe potuto accadere e la probabilità di fare del male alla persona che amavo l’aveva come paralizzato.
Con furia sovrumana, evidentemente posseduta da un’entità sconosciuta Marzia aprì il libro e lo colpì con un pugnale che teneva nascosto nel vestito. Vi fu un’esplosione violacea che illuminò il parco di luce spettrale, mentre il libro si riduceva in polvere.
Vi furono grida concitate in inglese, poi molti “hunters” emersero dall’oscurità, dandoci le spalle e puntando le armi contro qualcosa che si muoveva nell’ombra. C’erano decine di occhi malvagi che ci spiavano dalla tenebra che ci stringeva in un cerchio sempre più vicino e si udiva lo stridio di artigli e il digrignare di zanne e un sordo brontolio come di un’orda affamata.
Le contromisure elettroniche dell’American Van Helsing Society si stavano rivelando fragili e vulnerabili come tutta la tecnologia del nostro secolo. Non avevo idea di quanto potessero essere efficaci rimedi più tradizionali, ma pensai che quanto meno essi non avrebbero fatto danni più gravi. Presi l’acqua benedetta – che don Adelio mi aveva dato quando avevo preso congedo da lui, accompagnandola con alcuni saggi consigli e una calorosa stretta di mano – e aspersi gli umani presenti, benedicendoli.
Amar mi raggiunse brandendo il kukri e formando un piccolo cerchio difensivo attorno a Lily, che finalmente appariva spaventata, e a Marzia che giaceva a terra priva di sensi.
Su tutto e su tutti si alzò però la voce del vampiro.
«Gualperto, il tuo servo, ha atteso fedelmente il tuo ritorno, o mio Signore. Un nuovo branco è pronto a seguire il tuo volere ed ora che l’infame incanto è finalmente spezzato io ti invoco, mio Signore: esci dalla tua cella e riprendi a regnare!»
19 commenti:
Mmmmh, vedo che la situazione va migliorando!!!
Migliorando?
La mia idea di miglioramento non prevede decine di vampiri famelici pronti ad attaccare e una creatura ancora più temibile in procinto di uscire dalla prigione in cui era stata fortunosamente rinchiusa.
O hai sposato il punto di vista dei vampiri?
;)
Neanche la mia! Volevo solo fare dell'ironia.
;-)
lo so Jamila, la mia era contro - ironia!
;)
Baci!
ciao! woooow!
beeello!! vieni nel mio blog se ti va!
Questo sì che è un capitolo denso di avvenimenti! Certo che Lily ce ne ha messo di tempo per capire di essere "leggermente" in pericolo... non riesco a capirla, quella ragazza!
@ Vele: ho come l'impressione che non le sia ancora passata...
O_O Mi è sembrato di vedere dei flamenchi svolazzanti per il blog. Andrò a vedere...
Tutto si fa piu' temibile! E ora? Finalmente Lily ha capito!!! Ma siamo sicuri che poi abbia capito fino in fondo? Attendo la prossima puntata! :D
Oh oh... qui inizia a mettersi maluccio!!!
E che terribile creatura si libererà???
Non oso pensare cosa ci proporrai nel prossimo capitolo... sono affascianata e curiosa °_°
Ciao Errante buon inizio settimana... un abbraccio!!!
Secondo me, mente.
@ Vittoria: non credo abbia capito fino in fondo. L'amore ha ragioni che la mente non comprende!
@ Paola: comincio ad essere preoccupato anch'io!
@ Flamenco: vorrei che tu avessi ragione, ma temo che il Vampiro sappia quel che dice...
Voglio crederci, ma non mi fido
Voglio crederci, ma non mi fido
Non ti fidi? Sicura che sia questione di "fidarsi".
Ciao Errante!
Sento puzza di arcivampiro in arrivo (o qualcosa di ancor più tremendo). Ma che ne è del simpatico e un po' timido arcivampiro nascosto nella grotta?? Faccio fatica davvero a immaginarlo come una potenza maligna così temibile. Eppure... ;)
Ciao! Sono qui che attendo con crescente trepitazione!!! :D
Per tutti i cavoletti di bruxelles! Me ne son persa di cose importanti!
Mannaggia! Vado subito a leggere tutto quello che ho perso e poi torno a commentare.
Intanto ti lascio un abbraccio ed un buon week-end.
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