sabato 27 marzo 2010

Parte 4. Capitolo 28

Il risveglio

Parte quarta

La ragazza che rispondeva al nome di Lily aveva, finalmente, un volto. Un volto un po’ spaesato in quella villa isolata sulle colline, tra un maggiordomo nepalese, un vecchio dall’aria malata e un ex prete ancora sconvolto dalla notizia della sparizione dell’unica donna che avesse amato.
Fu quest’ultimo, peraltro, a prendere in mano la situazione. La invitò ad accomodarsi nella sala e mandò Amar a preparare del the.
Me l’ero immaginata giovane, quasi una ragazzina. Forse per via di quello che mi aveva scritto, presumo. Ci si immagina che certe infatuazioni tocchino solo ai giovanissimi, mentre nella realtà possono capitare a chiunque. Lily era una donna. Più giovane di me, certamente, ma non certo un’adolescente.
Seduta nella poltrona Lily, probabilmente rendendosi conto dell’assurdità della sua posizione, continuava a torcere le mani l’una sull’altra, tradendo il suo nervosismo. I grandi occhi castani si spostavano da me a mio padre, tornando subito ad abbassarsi, come se non riuscisse a trovare il coraggio di iniziare a parlare o, piuttosto, non sapesse da dove cominciare il discorso.
Contagiato da quell’imbarazzo a mia volta non riuscivo a dire nulla e così affondavo ripetutamente lo sguardo nella tazza del the.
Ancora una volta fu mio padre a sbloccare la situazione.
«Andrò a riposare un po’» disse semplicemente, lasciandoci soli.
Lily lo guardò andare via, quindi abbassò lo sguardo e cominciò a parlare.
«Mi rendo conto di quanto stupida debba sembrare» la voce le tremava. «Le cose che sono successe sono così strane… penserà che sono una pazza…»
«Cara Lily» le versai dell’altro the «in questi giorni ho sentito e visto cose così strane e assurde che non credo di potermi stupire più di nulla. Considerata la situazione, se qualcuno decidesse di rimuovere la follia da questa stanza, dovrebbe ricoverare entrambi. Perciò raccontami tutto senza timore, ma per prima cosa diamoci del tu. In fondo siamo colleghi di follia.»
Sorrise a quelle parole e finalmente cominciò a raccontare. Non fu un racconto lineare, perché in quella storia che veramente assomigliava al delirio di un folle, poche cose erano semplici e spiegabili. Ad ogni modo, cercherò di trarre da quella trama confusa un resoconto comprensibile…

9 commenti:

Vele/Ivy ha detto...

Cavolo, ci porti per mano alla scoperta di questa Lily, e poi interrompi il racconto proprio sul più bello!
Aspetto la continuazione! ;-)

Paola ha detto...

Allora attendo con trepidazione il resoconto... :-)))
Ciao Errante grazie della visita e dei complimenti... lieta che la poesia ti sia piaciuta!!!
Ti auguro una dolce notte ed una felice domenica delle Palme... un abbraccio

Vittoria A. ha detto...

Che dice Lily? Adesso son curiosa, cerco di immaginare cosa potrebbe dire ma non riesco! Attendo la prossima puntata!

Ruby ha detto...

Ehh ma noooooooooooo!! Non è mica giusto così!!!
Ci lasci col fiato sospeso!
Cattivo bimbo, cattivo cattivo!
:-PPPPPP
Ecco, non dirò altro così impari :-P

Milo ha detto...

Eh beh... mi unisco anch'io al coro!!!
In effetti ci hai piantato sul più bello...
In attesa del seguito!

(senti chi parla...)

;) ;) ;)

Pupottina ha detto...

ahi ahi
era da troppo che non passavo di qua
aspetto di scoprire Lily insieme a te
;-)

Errante ha detto...

Avete tutti ragione: il mio è sadismo puro.
In questo periodo non riesco però ad accelerare nella scrittura.
Portate pazienza...

Milo ha detto...

Caro Errante,

tanti auguri di Buona Pasqua!!!

^_____^

Anna B. ha detto...

Sono tremendamente in ritardo su tutto in questi giorni, temevo d'aver perso lunghi ed intricati arretrati! Un po' di suspance è quello che mi ci vuole... ma non esagerare, eh!

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