Ordinarono spaghetti al tartufo nero accompagnati da un Müller-Thurgau veneto e un carpaccio di manzo con una bottiglia di Bonarda.
«Non credo che i vampiri verranno a trovarci questa notte» rise Marzia pensando all’aglio utilizzato per condire il primo piatto.
«Meglio così» sorrise l’americano. «Questa sera non ho voglia di lavorare.»
«Non ho potuto non notare il tuo anello» disse Marzia posando il bicchiere.
Hunter portava al medio della mano sinistra un pesante anello d’argento con un’elaborata incisione.
«Cosa ne pensi?» domandò l’uomo.
«Un grifone che atterra un drago…» commentò la donna. «Il drago è chiaramente un simbolo del male.
«Et proiectus est draco ille magnus,» recitò Abraham chiudendo gli occhi «serpens antiquus, qui vocatur Diabolus et Satanas, qui seducit universum orbem; proiectus est in terram, et angeli eius cum illo proiecti sunt.»
«Il grande drago» tradusse Marzia «il serpente antico, colui che chiamiamo il Diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. È un brano dell’Apocalisse di Giovanni.»
«Capitolo dodicesimo, versetto nono» annuì l’americano. «Complimenti per la tua conoscenza del latino.»
«Ho fatto studi classici» sorrise la donna. «Del resto il latino dei testi sacri è facile, in quanto fu scritto per le persone semplici, non certo per i dotti.»
«Cosa mi dici del grifone?» annuì Hunter.
«Il grifone è un simbolo antico, presente nella mitologia di molti popoli del vicino oriente. È raffigurato con testa e ali d’aquila corpo di leone e, talora, coda di serpente. Nella Bibbia i Cherubini posti a guardia della porta del Giardino dell’Eden hanno forma di grifone. E anche quelli che sorvegliavano l’Arca dell’Alleanza data da Dio a Mosè. Con la diffusione del Cristianesimo il grifone è un simbolo attribuito al Cristo. Egli infatti ha l’aspetto del leone perché regnò come un re e quello dell’aquila per via della Risurrezione. Ad esempio Dante pone il grifone nel ventinovesimo canto del Purgatorio, sempre come simbolo del Cristo. L’animale tuttavia presenta qualche ambivalenza. In un bestiario medievale italiano, infatti, il grifone indica il diavolo…»
«Me lo aspettavo!» rise Abraham. «Ho letto tutti i tuoi articoli e mi immaginavo che avresti colto subito questi aspetti.»
«Hai letto tutti i miei articoli?» domandò sorpresa Marzia.
«Ti dispiace?»
«Non esattamente… dovrei esserne compiaciuta, ma non posso fare a meno di chiedermi come mai tu abbia impegnato il tuo tempo in questo modo...»
«Una lettura piacevole e molto istruttiva, devo dire.»
Marzia non poté non sorridere per quel complimento. Le piacevano gli uomini che non limitavano il loro interesse al suo aspetto fisico.
«Non credo che i vampiri verranno a trovarci questa notte» rise Marzia pensando all’aglio utilizzato per condire il primo piatto.
«Meglio così» sorrise l’americano. «Questa sera non ho voglia di lavorare.»
«Non ho potuto non notare il tuo anello» disse Marzia posando il bicchiere.
Hunter portava al medio della mano sinistra un pesante anello d’argento con un’elaborata incisione.
«Cosa ne pensi?» domandò l’uomo.
«Un grifone che atterra un drago…» commentò la donna. «Il drago è chiaramente un simbolo del male.
«Et proiectus est draco ille magnus,» recitò Abraham chiudendo gli occhi «serpens antiquus, qui vocatur Diabolus et Satanas, qui seducit universum orbem; proiectus est in terram, et angeli eius cum illo proiecti sunt.»
«Il grande drago» tradusse Marzia «il serpente antico, colui che chiamiamo il Diavolo e Satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. È un brano dell’Apocalisse di Giovanni.»
«Capitolo dodicesimo, versetto nono» annuì l’americano. «Complimenti per la tua conoscenza del latino.»
«Ho fatto studi classici» sorrise la donna. «Del resto il latino dei testi sacri è facile, in quanto fu scritto per le persone semplici, non certo per i dotti.»
«Cosa mi dici del grifone?» annuì Hunter.
«Il grifone è un simbolo antico, presente nella mitologia di molti popoli del vicino oriente. È raffigurato con testa e ali d’aquila corpo di leone e, talora, coda di serpente. Nella Bibbia i Cherubini posti a guardia della porta del Giardino dell’Eden hanno forma di grifone. E anche quelli che sorvegliavano l’Arca dell’Alleanza data da Dio a Mosè. Con la diffusione del Cristianesimo il grifone è un simbolo attribuito al Cristo. Egli infatti ha l’aspetto del leone perché regnò come un re e quello dell’aquila per via della Risurrezione. Ad esempio Dante pone il grifone nel ventinovesimo canto del Purgatorio, sempre come simbolo del Cristo. L’animale tuttavia presenta qualche ambivalenza. In un bestiario medievale italiano, infatti, il grifone indica il diavolo…»
«Me lo aspettavo!» rise Abraham. «Ho letto tutti i tuoi articoli e mi immaginavo che avresti colto subito questi aspetti.»
«Hai letto tutti i miei articoli?» domandò sorpresa Marzia.
«Ti dispiace?»
«Non esattamente… dovrei esserne compiaciuta, ma non posso fare a meno di chiedermi come mai tu abbia impegnato il tuo tempo in questo modo...»
«Una lettura piacevole e molto istruttiva, devo dire.»
Marzia non poté non sorridere per quel complimento. Le piacevano gli uomini che non limitavano il loro interesse al suo aspetto fisico.
8 commenti:
Davvero bello...e lui è un tipo molto misterioso...
è un uomo molto interessante...
ma leggere mi ha fatto venire voglia di carpaccio di manzo ;-)
Arrivo solo ora: mi sa che ho qualche capitolo da recuperare!!! Tornerò... grazie per la visita e il commento sul mio blog!
Complimenti per il menu!! ;)
La simbologia del grifone è interessante, attendo gli sviluppi!
Bello1 c'e' mistero, suspence...situazioni invitanti! come sempre attendo con ansia il seguito!
Oibò! E non mi avvisi che c'è un nuovo capitolo???
Il mio blogroll fa i capricci! E poi vabbè, negli ultimi giorni sono stata assente...
Comunque, torniamo a noi...
Uhm....lui mi convince poco...uhm...
Si caro Errante, sono un tipo molto diffidente ;)
@ Libertè: molto misterioso.
@ Pupottina: buon appetito allora!
@ Anna: benvenuta e spero che tornerai!
@ Vele: grazie, arriveranno molto presto.
@ Vittoria: a sabato!
@ Ruby: fai bene... ;)
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