sabato 20 giugno 2009

Il risveglio - Capitolo 2

Ero in macchina quando Marzia mi telefonò.
Tentai di dirle che non potevo parlare, che stavo guidando, ma letteralmente mi ordinò di fermarmi e di starla ad ascoltare. Era una di quelle telefonate a senso unico, tipiche di Marzia. Telefonate con cui voleva comunicarmi che aveva un problema, che la causa del problema ero io e che, siccome non potevo aiutarla come al solito, avrebbe dovuto cavarsela da sola, come sempre.
Tipico di lei. Ed uno dei motivi per cui la nostra storia era finita.
In ogni caso stavolta era infuriata in un modo anormale.
«Non avrei dovuto parlartene» urlò «e, soprattutto, tu non avresti dovuto scriverlo!»
Una sentenza senza appello, a mesi di distanza dal fatto.
La lasciai sfogare per un po’, sapendo che sarebbe stato inutile intervenire. Poi infine, giunse la domanda fatidica.
«Ma non dici niente?» il suo tono era gelido. «Possibile che non capisci la gravità della situazione?»
Le risposi che ciò che dovevo dirle non l’avrebbe tranquillizzata affatto. Al contrario.
Ciò, quanto meno, servì ad ottenere la sua attenzione. Così le raccontai delle strane mail che avevo ricevuto e di come avevo cercato di essere evasivo, ma di come tutto fosse stato inutile.
«Ci voleva anche questa!» esclamò Marzia sospirando. «Ora devo chiudere, tra poco iniziano le gallerie. Ciao.»
Tipico di lei anche questo. Entrare ed uscire dalla mia vita a suo piacimento. Mi chiesi se e quando l’avrei risentita.


Capitolo 1
Capitolo 3

1 commenti:

Pupottina ha detto...

perfetto!
è veramente un racconto che prende!
aspetto il seguito!

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